giovedì 13 dicembre 2018

La chiesa deve proclamare La Spirito Santo

Così mi ha detto Gesù oggi - 

Messaggio di Gesù dal crocifisso. 

Il messaggio per me è tra i due asterischi e in evidenza



Il Signore chiede a tutti gli uomini di sup­plicare insieme la venuta dello Spirito Santo «attraverso le vostre preghiere, i vostri sacrifi­ci e le lacrime! Lo manderò di nuovo e questo succederà in un modo evidente, efficace che su­sciterà stupore nel mondo e porterà la Chiesa alla santità».

«Dì al Papa che è mia volontà che il mondo cristiano implori lo Spirito Santo, la pace e il Suo regno nei cuori». 

Questo ha chie­sto il Signore a Conchita esattamente 80 anni fa. «Soltanto questo Spirito Santo può rinnova­re il volto della terra; Egli porterà ai cuori la luce, l’unità e il vero amore… * La Chiesa deve proclamarLo, le anime dovrebbero amarLo, tut­to il mondo sia consa­crato a Lui e il mondo vivrà la pace e l’effetto morale e spirituale più profondo anziché il male che lo tormenta».*


mercoledì 12 dicembre 2018

Sostenere la causa del­l'Eterno

Messaggio dallo Spirito Santo.

Ciononostante il mio diletto non abbandona la co­munità ecclesiale, acquistata con il suo sacrificio, e nep­pure io, che continuamente la guardo come madre e pro­tettrice: vogliamo che fioriscano in essa altre anime pron­te a difendere la gloria del sommo sovrano e a guerreg­giare contro l'inferno per scompigliare ed abbattere i suoi abitanti. * Quindi, bramo che tu ti disponga a ciò con l'aiu­to divino, che non ti meravigli della forza dell'avversario né ti avvilisca per la tua miseria e povertà. Sai già come la sua rabbia contro di me sia stata più grande di quella nutrita contro qualsiasi altra persona, o meglio contro tut­te insieme, ma ugualmente lo sgominai con la potenza su­perna; allo stesso modo, dunque, tu potrai fargli fronte. Impegnati a sconfiggerlo per quanto ti spetta, e così l'Al­tissimo ti preparerà per le lotte future. Sappi che la Chie­sa cattolica non sarebbe arrivata alle angustie del tempo presente, se molti dei suoi figli nutriti e cresciuti nel pro­prio seno si fossero preoccupati di sostenere la causa del­l'Eterno.*

venerdì 7 dicembre 2018

La venuta intermedia di Gesù




Messaggio del 07/12/2018


Duemila anni fa venni sulla terra dal seno di Maria santissima, mia Madre, ora verrò a voi soltanto attraverso il suo cuore immacolato.

sabato 10 novembre 2018

La vera chiesa di Cristo non falsamente ma veramente profetica


Messaggio dell'angelo custode : 
 
- Colui che regge la chiesa e la rende Santa non è Pietro ma Cristo, tutto nella chiesa si fa in nome per conto di Cristo e nulla si fa in nome di Pietro che è solo uno degli Apostoli. Ma chi scrive nell'articolo deve difendere la sua parte ancora contro la verità di Cristo vero fondamento della chiesa, a lui è stato insegnato così e crede in quello che gli stato insegnato, ma la Verità è un altra.

(Gv 20,1-9)."Il primo giorno della settimana, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di mattino, quando era ancora buio, e vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro. Corse allora e andò da Simon Pietro e dall'altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’hanno posto!». Pietro allora uscì insieme all'altro discepolo e si recarono al sepolcro. Correvano insieme tutti e due, ma l’altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. Si chinò, vide i teli posati là, ma non entrò. Giunse intanto anche Simon Pietro, che lo seguiva, ed entrò nel sepolcro e osservò i teli posati là, e il sudario – che era stato sul suo capo – non posato là con i teli, ma avvolto in un luogo a parte. Allora entrò anche l’altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette. Infatti non avevano ancora compreso la Scrittura, che cioè egli doveva risorgere dai morti. I discepoli perciò se ne tornarono di nuovo a casa"

Come riportato dall'articolo vi è una curiosa gara tra i due apostoli, per giungere al sepolcro, il problema è che lo scrivente Giovanni, pone questa gara come se fosse cosa importante e lo è; è Giovanni che sottolinea la questione, non è in accordo a Pietro che afferma questo, no, lui lo dice per verità, perchè Giovanni spinto dallo Spirito Santo vuole dire la verità, non quello che altri anche gli stessi apostoli si sono messi in testa, che il capo sia Pietro. E si nota che è così, per una fatto singolare, quando Gesù era al lago di Tiberiade dopo la resurrezione Pietro stizzito per la presenza costante di Giovanni dice a Cristo, "ma di costui che ne facciamo?" netta presa di distanza e chiara volontà di allontanare l'apostolo giovane dal gruppo degli apostoli. Cristo risponde molto stizzito, "posso fare delle mie cose quello che voglio?" , poi aggiunse "tu vai a pascola il mio ovile" come per dire preoccupati del ovile e non ti preoccupare delle mie scelte.

Quindi Giovanni sottolinea una verità che nessuno vuole far emergere, perchè certamente ne Pietro ne gli altri, fa piacere che questa verità emerga, vuole testimoniare chi è il vero primo, e lo fa in questo modo un po particolare, del sepolcro, anche quando Gesù parla del più piccolo in riferimenti ai bambini in realtà non parlava di bambini ma degli stessi apostoli perchè il discorso lo fa agli apostoli, e questo è un chiaro riferimento ancora una volta a Giovanni.

"E il Signore disse: «Su questa pietra costruirò la mia Chiesa» (Mt 16,18)"
"Malgrado ciò, sull’umile Pescatore di Betsaida, il suo Vicario su questa terra, il Cristo edifica l’Edificio spirituale sommo. E tuttavia il vero Capo – invisibile – non poteva che restare il Cristo, perché dal suo costato trapassato, Lui pendente dalla Croce, veniva generata la Chiesa, mediante il sangue e l’acqua fuoriusciti dalla sua piaga (cfr Gv 19,34). E in quell’atto supremo non Pietro stava presso la Croce, accanto alla Madre Addolorata, ma il Discepolo amato, che la mattina di Pasqua sarebbe arrivato per primo al sepolcro.

Messaggio della Madonna: 

"Non si elegge chi gli ha detto non una ma diverse volte mi sei di scandalo, ne chi tu dici di essere un satana, è una contraddizione." Che Pietro abbia detto Gesù era figlio di Dio perchè lo Spirito Santo in quel momento lo ha illuminato sicuramente è vero, ma questo non significa che Cristo lo abbia eletto a primo apostolo, visto che aveva quel genere di atteggiamento. E non solo, Cristo  avrebbe detto a tutti: "nessuno è primo", prima di affermare questo concetto. Quindi c'è un illogicità."

ugualmente succede oggi - abbiamo la falsa chiesa profetica

questa chiesa profetica è fatta dai preti profetici, attorniati dai laici profetici: sempre impegnati nell'ultima frontiera del sociale, preoccupata dei poveri, ma frequentante i salotti radical-chic. Sì, perché questa chiesa profetica piace tanto agli snob, ai ricchi; a quelli che, stanchi del loro benessere, sono preoccupati che la chiesa si preoccupi dei poveri. La televisione in questi anni, a livello nazionale e locale, ha accolto solo i preti così, i preti profetici, i vari don Gallo per intenderci, quelli sempre sul bordo della obbedienza alla Chiesa, quelli innovativi e rivoluzionari, perché profetico per loro è questo. La televisione ha dato a questi preti i programmi televisivi, e questi preti, proiettati nell'ultima rivoluzione del futuro, hanno bombardato di dottrine false gli spettatori, tanto che questi ormai credono che la Chiesa sia veramente questa rivoluzione permanente.

martedì 4 settembre 2018

antropomorfismo biblico



Messaggio di Dio

La bibbia fa uso di categorie umane per descrivere Dio.
 Ma Dio è il tutto. 

(Dio è Padre e Madre come schema cognitivo)

- "... il Padre " La Bibbia usa delle categorie umane (antropomorfismo) come un aiuto per l'umanità peccatrice soggetta al tempo, in modo che si possa descrivere Dio. 

Le metafore bibliche più comuni riguardano la famiglia:
  1. Dio come Padre, come genitori - madre e padre - come parente stretto (go'el).   
  2. Gesù come Figlio, come fratello. 
  3. I credenti come bambini, come figli adottivi, come sposa.

Dio vuole ripristinare il progetto originale dell'eden - non più subordinazione

Messaggio di Dio
Gen 1,27 e mostra come il Vangelo ci richiama all'ideale divino, che non ha spazio per la subordinazione generale delle femmine ai maschi
1. La Genesi 1 ci insegna che il maschio e la femmina partecipano ugualmente all'immagine di Dio. "Così Dio creò l'uomo [l'umanità] a sua immagine, a immagine di Dio lo creò, maschio e femmina li creò" (Gen 1,27).

Questo passaggio fondamentale non lascia intuire un ordine divino di creazione. Qui l'uomo e la donna sono pienamente uguali, senza subordinazione dell'uno all'altro. Scopriamo che questa descrizione della relazione tra uomo e donna regge in tutta la Scrittura e oltreNessuno scrittore ispirato - non Mosè, Gesù, Paolo - insegna alla guida della creazione dell'uomo sulla donna. 
Coloro che si oppongono all'ordinazione delle donne alla fine basano la loro argomentazione sulla guida della creazione dell'uomo sulla donna. Il loro caso, tuttavia, si basa su una fondamentale interpretazione errata di Gen 1-3.
2. Genesi 2 rafforza la Genesi 1. In Gen 2 la donna è il culmine, il coronamento della creazione. Viene creata dalla metà di Adamo, per mostrare che è "stare al suo fianco come un pari" (Gen 2: 21-22; PP 46). E 'l'uomo ' kzer k'negdô (" helpmeet per lui", Gen 2:18 KJV), che nell'originale non denota un aiutante o un assistente subordinato. Altrove nella Scrittura è molto spesso Dio stesso che è chiamato 'ēzer ("aiutante") (Esodo 18: 4; Deut 33: 7, 26; Ps 33:20; 70: 5; 115: 9, 10, 11). La frase 'ēzer k'negdô in Gen 2 significa non meno di una controparte uguale, un "partner", colei che soccorre (Gen 2:18, 22 NEB).
Contrariamente all'argomento popolare, Adamo non nomina la donna (e quindi esercita autorità su di lei) prima della Caduta in Gen 2:23. I "passivi divini" in questo verso implicano nel pensiero ebraico che la designazione "donna" viene da Dio, non dall'uomo (vedere Jacques Doukhan, The Genesis Creation Story [Berrien Springs, MI: Andrews University Press, 1978], 46-47 ). Adamo non nomina Eva fino a dopo la Caduta (Gen 3:20).
In breve, la Gen 2 non contiene alcun ordine di creazione che assoggetta la donna all'uomo o la impedisca di entrare in piena e uguale partecipazione all'uomo in qualsiasi ministero a cui Dio possa chiamarla. Per ulteriori analisi dettagliate, vedere Richard Davidson, "Sessualità in principio: Gen 1-2", cap. 1 di Flame of Yahweh: Sessualità nell'Antico Testamento (Peabody, MA: Hendrickson, 2007), 15-54.
3. La sottomissione o la sottomissione di una moglie a marito avviene solo dopo la caduta. Una sottomissione di Eva ad Adamo è menzionata in Gen 3. Dio dice ad Eva: "Il tuo desiderio sarà per tuo marito e lui regnerà sul tuo" (Gen 3,16). Ma è fondamentale riconoscere che la soggezione di Eva ad Adamo viene dopo la Caduta . Inoltre, è limitato alla relazione marito-moglie , e quindi non implica una subordinazione generale delle donne agli uomini.
Questa è precisamente l'interpretazione coerente di Ellen White (vedi in particolare PP 58-59, 1 T307-308 e 3 T 484) e The SDA Bible Commentary . La guida di servizio del marito prescritta in questo passaggio non può più essere estesa alle relazioni uomo-donna in generale di quanto possa il desiderio sessuale della moglie essere ampliato per significare il desiderio sessuale di tutte le donne per tutti gli uomini. Per ulteriori analisi dettagliate, vedi Davidson, "Sessualità e caduta: Genesi 3", in Fiamma di Yahweh , pp. 55-80.
4. Gli scritti di Paolo mantengono il modello dell'Eden. Paolo dà molte istruzioni riguardo al rapporto tra marito e moglie . Come si può vedere in particolare da 1 Tim 2:14 (vedi anche 1 Cor 14:34 e PP 58-59), alla fine è alla luce di Gen 3:16 che indica "la testa di una donna è suo marito" (1Cor 11: 3) e invita le mogli a "essere sottomesse in tutto ai loro mariti" (Ef 5:24). Tali passaggi come 1 Cor 11: 3-12, 1 Cor 14: 34-35 e 1 Tim 2: 11-12 riguardano tutti la questione della sottomissione delle mogli ai loro mariti e non delle donne agli uomini in generale.
Inoltre, in 1 Tim 2:13 Paolo non sta discutendo per una guida alla creazione dell'uomo sulla donna come è stato spesso assunto. Piuttosto, sta correggendo una falsa teologia sincretistica in Efeso. 
Il consiglio di Paolo per i mariti e le mogli non può essere esteso al rapporto tra uomini e donne in generale. Lo stesso apostolo mostra come la relazione matrimoniale si applica alla chiesa. La direzione del marito in casa non è equiparata alla presenza maschile nella chiesaPiuttosto, il Marito / Capo della chiesa è Cristo , e tutta la chiesa - compresi i maschi - è la Sua "sposa", ugualmente sottomessa a Lui (Ef 5: 21-23).
5. Nell'Antico Testamento vediamo numerose donne in ruoli di comando rispetto agli uomini, confermando così Genesi 1. Testimone Deborah (Giudici 4 e 5), uno dei giudici sul popolo di Israele - donne e uomini. Testimone del ruolo di leadership di Miriam (Esodo 15: 20-21), Huldah (2 Kgs 22: 13-14; 2 Chr 34: 22-28), Ester e altri (ad esempio, Esodo 38: 8; 1 Sam 2: 22; 2 Re 8: 1-6; Ps 68:11; Ger 31:22).
Sebbene nell'OT Israele esistessero disuguaglianze sociali per le donne, che riflettono una perversione dell'ideale divino esposta in Gen 1, tuttavia non esistono restrizioni legali che escludano le donne dalle posizioni di influenza, leadership e autorità sugli uomini.
Per quanto riguarda il sacerdozio, Adamo ed Eva sono stati nominati sacerdoti nel giardino dell'Eden prima della Caduta, e riconfermato come tale dopo la caduta (vedi la discussione e le prove a Davidson, Fiamma di Yahweh , 47-48, 57-58). Il piano originale di Dio era che tutto Israele fosse un "regno di sacerdoti" (Exod 19: 6). A causa del peccato di Israele, fu dato un piano alternativo in cui anche la maggior parte degli uomini fu esclusa - tranne una famiglia in una tribù in Israele. Eppure nel Nuovo Testamento il Vangelo ripristina il piano originale di Dio. Non pochi sacerdoti maschi, ma ancora una volta il "sacerdozio di tutti i credenti" (1 Pet 2: 5, 9; Rev 1: 6).
6. Gesù ha richiamato il suo popolo al piano originale riguardante il ruolo delle donne. Nel NT Gesù stesso ha dato il tono per la restaurazione del Vangelo indicando i suoi ascoltatori al piano originale di Dio "dall'inizio" (Matteo 19: 8). Non si muoveva precipitosamente, sconvolgendo il tessuto stesso della cultura ebraica; Non ha ordinato donne come suoi discepoli immediati, così come non ha ordinato i gentili. Ma indicò la via verso l'ideale edenico nel suo trattamento rivoluzionario ed esaltazione delle donne (vedere Giovanni 4: 7-30, Marco 5: 25-34, Luca 8: 1-3, Matteo 15: 21- 28, Giovanni 20: 1-18, ecc.).
7. L'ideale del Vangelo è il ritorno al modello di Eden. Paolo dichiarò enfaticamente: "Non c'è né ebreo né greco, non c'è né schiavo né libero, non c'è né maschio né femmina: poiché tu sei tutto uno in Cristo Gesù" (Gal 3:28). Questa non è solo una dichiarazione sull'eguale accesso alla salvezza tra i vari gruppi (cfr Gal 2: 11-15; Ef 2: 14-15). Piuttosto, individua specificamente quelle tre relazioni in cui gli ebrei avevano pervertito il piano originale di Dio di Gen 1 rendendo un gruppo subordinato a un altro: (1) ebreo-gentile, (2) schiavo-padrone e (3) maschio-femmina . Usando i termini rari di NT "maschio-femmina" ( arsen-thēly ) anziché "marito-moglie" ( anēr-gunē) Paolo stabilisce un legame con Gen 1,27 e mostra così come il Vangelo ci richiama all'ideale divino, che non ha spazio per la subordinazione generale delle femmine ai maschi. Quindi, la scelta terminologica di Paolo sostiene l'uguaglianza degli uomini e delle donne nella chiesa, senza cambiare la posizione del marito come capo della famiglia.
All'interno delle restrizioni culturali del suo tempo, Paolo e la chiesa primitiva (come Gesù) non agivano precipitosamente. La subordinazione dei Gentili era difficile da sradicare (anche in Pietro! [Gal 2: 11-14]). La schiavitù non fu immediatamente abolita nella chiesa (vedere Ef 6: 5-9; Col 3:22; Phlm 12: 1 Tim 6: 1). Allo stesso modo, le donne non hanno immediatamente ricevuto una partecipazione piena ed equa con gli uomini nel ministero della chiesa. Tuttavia, Phoebe è menzionata come "diacono" (Rom 16: 1) Junia era un'apostola donna (Rom 16: 7), e i capi della chiesa di Filippi erano donne (Fil 4: 2-3). Priscilla assunse un ruolo autorevole di insegnamento sugli uomini (Atti 18), e la "Eletta Signora" (2 Giovanni) potrebbe essere stata un importante dirigente di chiesa con una congregazione sotto la sua cura. (Vedi la discussione di queste persone, con la bibliografia, a Davidson, Fiamma di Yahweh, 649-650.)
L'elenco delle qualifiche di Paul per gli anziani incorniciato nel genere maschile ("marito di una moglie" - letteralmente "marito di una sola moglie" - [1 Tim 3: 1-7, Tito 1: 5-9]) non escludere le donne dal servizio di anziani come il genere maschile in tutti i dieci comandamenti (Esodo 20, vedere in particolare contro 17) esenta le donne dall'obbedienza. Piuttosto, questi passaggi stanno di nuovo sostenendo l'ideale edenico - il principio della monogamia (Gen 2:24).
Dio non parla direttamente alla questione dell'ordinazione delle donne nel NT, così come non affronta direttamente l'abolizione della schiavitù, con il vegetarianismo, l'astinenza dall'alcol e molte altre questioni basate sui principi stabiliti "fin dall'inizio ". Ma ha dato chiari principi biblici per guidare il nostro processo decisionale.
In questi ultimi giorni, quando venne la pienezza del Vangelo eterno deve essere predicato, Dio ha chiamato la sua chiesa per tornare al suo progetto originale per ogni ambito della nostra vita: la nostra dieta, il nostro giorno di culto - e le tre relazioni umane menzionato in Gal 3. La chiesa ha già preso posizioni coraggiose contro la schiavitù e il pregiudizio razziale. Dio ci chiama anche a tornare all'ideale edenica per le relazioni uomo-donna, che permette alle donne parità di accesso ai doni dello Spirito per il ministero (Gioele 2: 28-30; Efesini 4: 11-13). 
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mercoledì 22 agosto 2018

Traduzione errata del NON INDURCI IN TENTAZIONE


Pater - Testo Ebraico
Traduzione



"NON INDURCI " è una traduzione errata del testo, che dal greco significa "NON LASCIARCI TRASCINARE" nella mano del nemico.


per cui NON ABBANDONARCI è  teologicamente più corretto.