venerdì 22 giugno 2018

L'ABOMINIO DELLA DESOLAZIONE - In alcune chiese l'abominio è già in atto

messaggio dal cielo 22/06/2018

Nelle concelebrazioni ecumeniche già avvenute non c'è Transustanziazione, così come se un sacerdote in comunione con Bergoglio e facente parte della massoneria o eretico non vuole consacrare non consacra.... quindi in alcune chiese l'abominio è già in atto, per cui Don Alessandro ha ragione quando dice di stare attenti

............................................................................................................alcuni chiarimenti sulla validità della consacrazione  

Se il sacerdote non crede nella transustanziazione per ignoranza o perché subisce la pressione dei cosiddetti “teologi”, ma ha nel cuore l’intenzione di fare ciò che fa la Chiesa, la S Messa è valida, ma illecita.
Se un sacerdote coscientemente non vuole fare ciò che fa la Chiesa, anche se usa le parole giuste, non c’è la S. Messa......Nelle concelebrazioni ecumeniche già avvenute non c'è Transustanziazione, così come se un sacerdote in comunione con Bergoglio e facente paerte della massoneria o eretico non vuole consacrare non consacra.... quindi in alcune chiese l'abominio è già in atto, per cui Don Alessandro ha ragione quando dice di stare attenti


pur non credendo per "ignoranza" o perchè secondo lui è una cosa improbabile o impossibile ( vedi miracolo di Lanciano), ma lo fa perchè lo fa la chiesa, quindi è in comunione con le intenzioni della chiesa c'è consacrazione....

Per fare degli esempi inerenti alla celebrazione della Messa, per la materia si richiede che ci sia il pane. Questo è ad validitatem.
La Chiesa latina stabilisce però che il pane sia azzimo e cioè non lievitato, perché Cristo ha usato il pane azzimo.
Q
ualora si celebrasse con pane lievitato l’Eucaristia sarebbe valida, ma sarebbe celebrata con una materia illecita, perché proibita dalla Chiesa. Per quanto attiene al ministro della Messa ad validitatem si richiede che sia un sacerdote.Ad liceitatem si richiede che sia anche in grazia di Dio. Sicché qualora un sacerdote celebrasse in peccato mortale consacrerebbe validamente, ma mancando soggettivamente di una disposizione interiore essenziale per la fruttuosità del Sacramento consacrerebbe in maniera illecita. Questa volta l’illiceità è grave perché espone il sacramento alla sua infruttuosità e così il sacerdote compirebbe un sacrilegio


Quindi att.ne, una cosa è il peccato mortale un altra cosa è l'eresia o l'apostasia, nel secondo caso non c'è consacrazione perchè non c'è la volontà di consacrare anche se vengono utilizzate le giuste formule 

Suor Lucia disse che negli ultimi tempi ci sarebbero stati nella chiesa i partigiani del diavolo, usò proprio questa espressione, dunque può un partigiano del diavolo consacrare? La risposta evidentemente è no.... !!!


LA SANTA MESSA - Validità, fruttuosità, liceità





Il Concilio di Trento ha definito in forma definitiva e dogmatica le condizioni per cui la celebrazione di ogni sacramento è valida, facendo propria la dottrina agostiniana della validità (ed efficacia) del sacramento "ex opere operato", cioè per il fatto stesso che un sacramento venga regolarmente celebrato dal ministro competente che abbia l'intenzione di fare "ciò che fa la Chiesa" e con la materia adeguata. Facciamo subito due esempi per capire. Perché una Messa sia valida, occorre che sia celebrata da un sacerdote regolarmente ordinato, che abbia l'intenzione di celebrare veramente (non per scherzo!) secondo il rito della Chiesa cattolica e che usi, come materia, pane azzimo di frumento e vino di pura vite. Similmente si insegnava, almeno prima della riforma liturgica, che, dalla parte del fedele, la partecipazione obbligatoria alla santa Messa si potesse considerare adempiuta se si arrivava al più tardi prima che avesse inizio la liturgia offertoriale. Si capisce che la santità personale del sacerdote, le circostanze soggettive, il modo con cui celebra (fervoroso o distratto, solenne o sciatto) sono del tutto ininfluenti sulla validità della santa Messa (in particolare della consacrazione). Similmente perché una confessione sia valida, deve essere ascoltata da un sacerdote che ne abbia ricevuto facoltà dal vescovo e che pronunci correttamente la formula di assoluzione dopo aver verificato, per quanto può, la possibilità di assolvere il penitente. Così, dalla parte del penitente, perché la confessione sia valida è richiesta la confessione per specie, numero e circostanze dei peccati mortali e quella forma di pentimento, almeno minimale, che è chiamata tecnicamente "attrizione". Se il confessore è un grande peccatore, se i suoi consigli sono inopportuni, se la penitenza che impone è inadeguata, se è scorbutico o insofferente, tutto ciò non influisce minimamente sulla validità del sacramento. Così come è del tutto ininfluente il fatto che un fedele non confessi i peccati veniali o non ne dica il numero o non si esamini sulle imperfezioni etc.
Ad un livello ulteriore, tuttavia, si pongono le condizioni per cui un sacramento è lecitamente amministrato o ricevuto. Ebbene, riprendendo gli esempi precedenti, se un sacerdote celebra Messa in stato di peccato mortale, commette gravissimo peccato (anche se la Messa, comunque, resta valida); se celebra in maniera frettolosa o sciatta, se non fa le genuflessioni o riverenze, commette svariati peccati durante la Messa, ma sempre senza intaccarne la validità. Se un fedele chiacchiera o si distrae durante la Messa, arriva tardi per negligenza e senza una giusta causa, commette peccati, ma non compromette la validità della sua partecipazione. E così via.
La fruttuosità, infine, condiziona il grado di efficacia reale e contingente che i sacramenti esercitano su chi li celebra e su chi li riceve. Un sacramento celebrato senza un minimo di devozione e raccoglimento, frettolosamente e sciattamente, dà ben poca gloria a Dio anzi contribuisce non poco a offenderlo e (secondo il nostro modo di parlare) a indisporlo; conseguentemente, salva la validità e la liceità del sacramento, i frutti che arrecherà in chi lo celebra in questo modo o in chi vi si accosta con queste pessime disposizioni saranno alquanto scarsi. In questo senso, se, da un punto di vista della validità, non c’è nessuna differenza tra la santa Messa celebrata da san Pietro o da Giuda, senz’altro il primo la celebra anche lecitamente, mentre il secondo commette peccato mortale. Se, da un punto di vista della validità e della liceità, la santa Messa celebrata da un santo sacerdote è identica a quella celebrata da un sacerdote tiepido o mediocre, assai diversi però sono i frutti che essa produce. Sentiamolo dalle parole del grande dottore san Tommaso d’Aquino: “Nella Messa si devono considerare due cose: il sacramento stesso, che è la cosa principale e le preghiere che nella Messa vengono fatte per i vivi e per i morti. Ora, quanto al sacramento, la Messa di un sacerdote cattivo non vale meno di quella di uno buono, perché nell’uno e nell’altro caso viene consacrato il medesimo sacramento. Le preghiere invece che vengono fatte, possono essere considerate sotto due aspetti. Primo, in quanto hanno efficacia dalla devozione del sacerdote che prega; e allora non c’è dubbio che la Messa di un sacerdote migliore è più fruttuosa. Secondo, in quanto le preghiere vengono proferite dal sacerdote nella Messa a nome di tutta la Chiesa, della quale il sacerdote è ministro. E questo ministero rimane anche nei peccatori [...]. Tuttavia non sono fruttuose le sue preghiere private, perché secondo le parole dei Proverbi (28,9): Chi volge altrove l’orecchio per non ascoltare la legge, anche la sua preghiera è in abominio” (S. Th. II-II, q. 82, art. 6).


Prima di concludere, qualche breve nota sull’obbligatorietà del precetto domenicale e festivo. Il nuovo Codice di Diritto Canonico afferma che si è giustificati dalla mancata partecipazione alla santa Messa “solo se, per la mancanza del ministro sacro o per altra grave causa diventa impossibile la partecipazione alla celebrazione eucaristica”, fermo restando che, in questo caso, bisogna rimediare attendendo “per un congruo tempo alla preghiera, personalmente o in famiglia” (CIC, can. 1248). Si parla di “grave causa” che renda “impossibile” la partecipazione, per cui bisogna operare un serio discernimento di coscienza prima di concedersi facili “autoassoluzioni”. Causa grave, per esempio, è senza dubbio la malattia, propria o di un congiunto che richieda l’assistenza personale (non sostituibile e non delegabile); una disgrazia o un avvenimento imprevisto e imprevedibile (un incidente, un ricovero improvviso di un congiunto); qualche altra evenienza non ponderabile che renda realmente impossibile la partecipazione. In Italia bisogna ricordare che abbiamo ancora la grazia di molte celebrazioni domenicali e prefestive (che, si ricordi, in caso di necessità, si considerano come valido adempimento del precetto), per cui le fattispecie di vera e propria impossibilità sono inevitabilmente assai ristrette. Infine, anche nel nuovo Codice è confermato il potere del Parroco di dispensare (ovviamente per giuste e cause gravi) dall’obbligo di osservare il giorno festivo, così come dai giorni di penitenza (CIC, can. 1245); per cui, nei casi dubbi, è bene ricorrere al suo consiglio e alla sua autorità.
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DAL LIBRO DELLA VERITA' - Mercoledì, 27 febbraio 2013, alle ore 15:30

Mia amatissima figlia, le Messe quotidiane continueranno per un certo periodo tempo ed Io raccomando a tutti i Miei seguaci di continuare a frequentarle, come prima.

La Mia Santa Eucaristia deve ancora essere ricevuta da voi. Non dovete interrompere il vostro Sacrificio quotidiano, poiché non sarete voi ad essere costretti a prendere questa decisione. Verrà dichiarato di adattarsi ad un diverso genere di sacrificio a Dio e voi discernerete, all’istante, quando ciò succederà, perché la pratica della Santa Messa sarà arrestata dal falso profeta. Al posto della Santa Messa vi sarà un mondiale, rituale pagano e voi, Miei cari seguaci, benedetti con il Dono dello Spirito Santo lo riconoscerete, per quello che sarà.

Non dovete mai e poi mai abbandonare la Chiesa che Io ho dato al mondo, la quale è fondata sui Miei insegnamenti, ed il sacrificio della Mia morte sulla Croce, presentati a voi assieme ai Doni più Sacri.

Voi, Miei amati seguaci, siete la Mia Chiesa. I Miei amati sacerdoti ed il clero, benedetti con il Dono dello Spirito Santo, non Mi abbandoneranno mai. Né, essi vi abbandoneranno. E così, la Mia Chiesa continuerà a vivere, poiché non potrà mai morire. La Chiesa è il Mio Corpo sulla Terra, e di conseguenza, non potrà mai essere distrutta. Eppure sarà schiacciata, tormentata, abbandonata e poi lasciata nella desolazione a morire. Sebbene, da parte dei Miei nemici, venga compiuto ogni sforzo per distruggerla fino all’ultimo brandello di vita, la Mia Chiesa risorgerà di nuovo. Ricordate, malgrado tutto, essa non morirà mai, anche se potrebbe sembrare il contrario.

Le dimensioni della Mia Chiesa sulla Terra saranno ridotte ed essa diventerà, senza averne colpa, l’Esercito Rimanente.

Il Mio Vero Vicario, estromesso, lotterà al meglio delle sue capacità per condurre i figli di Dio. Sarò Io, Gesù Cristo, a guidarvi, sollevarvi e liberarvi dal male, che sarà imposto su di voi; un male, che giungerà ad una repentina e terribile fine, per tutti coloro che si schiereranno con l’anticristo ed suoi schiavi.

Il vostro Gesù

domenica 17 giugno 2018

Fiat Voluntas Tua

Messaggio ricevuto oggi da Gesù

" ... Figlia mia, ( stesso messaggio che si trova nel vol. 16 24.11.1923 di Luisa Piccarreta)
se tanto fece la mia Mamma per l'opera della Redenzione, anche tu per l'opera del Fiat Voluntas Tua, la tua volontà non deve avere vita in te, e facendo tuoi tutti gli atti della Mia Volontà di ciascuna creatura, li deponi in te, e mentre a nome di tutti contraccambierai la mia Volontà, formerai in te il cibo necessario per alimentare tutte le generazioni col cibo della Mia Volontà ".

domenica 10 dicembre 2017

ETERNO E' IL BENE NON IL MALE - LA RESURREZIONE FINALE

10/12/2017 Dal crocifisso


Libro dell'Apocalisse capitolo 20:11-15 e 21:7

Poi vidi un grande trono bianco e colui che vi sedeva sopra. La terra e il cielo fuggirono dalla sua presenza e non ci fu più posto per loro. E vidi i morti, grandi e piccoli, in piedi davanti al trono. I libri furono aperti, e fu aperto anche un altro libro che è il libro della vita; e i morti furono giudicati dalle cose scritte nei libri, secondo le loro opere. Il mare restituì i morti che erano in esso; la morte e l'Ades restituirono i loro morti; ed essi furono giudicati, ciascuno secondo le sue opere. Poi la morte e l'Ades furono gettati nello stagno di fuoco. Questa è la morte seconda, cioè lo stagno di fuoco. E se qualcuno non fu trovato scritto nel libro della vita, fu gettato nello stagno di fuoco. 


(...) Chi vince erediterà queste cose, io gli sarò Dio ed egli mi sarà figlio. Ma per i codardi, gl'increduli, gli abominevoli, gli omicidi, i fornicatori, gli stregoni, gli idolatri e tutti i bugiardi, la loro parte sarà nello stagno ardente di fuoco e di zolfo, che è la morte seconda».



MESSAGGIO :


"La morte e il regno dei morti (Ades) saranno gettati nello stagno di fuoco insieme a Satana, ai  demoni, agli uomini dannati, alla bestia e al falso profeta. La distruzione del male sarà definitiva ed è chiamata 'seconda morte'. Nello stagno di fuoco e zolfo vengono gettati non solo gli esseri ribelli (demoni e uomini dannati) ma anche la morte e il regno dei morti (Ades). Sicuramente la morte e il regno dei morti non sono esseri che possono essere tormentati in eterno. 
La seconda morte indica infatti la distruzione. Dio può tutto, anche distruggere quello che ha creato."

venerdì 1 settembre 2017

L'arca della salvezza

Messaggio dal cielo 01/09/2017


"Non avere alcun timore; tutti quelli che lavorano per la Sua Gloria e per il Trionfo della Sua Santissima Madre, sono nella Sua Barca che non affonderà mai".

Raffigurazione allegorica della Chiesa come Arca della salvezza.
La Chiesa è raffigurata come una nave, con Gesù Cristo al timone, e con un equipaggio composto dalla Madre di Dio e dai santi (soprattutto vescovi). L'aspetto più imponente e inquietante della composizione è la serie di nemici della Chiesa che l’attaccano dalla riva. Si parte da raffigurazioni allegoriche di personaggi apocalittici (l'anticristo con le sue schiere montate su leoni, il falso profeta, la meretrice di Babilonia), attraverso un drago che rappresenta la “Nuova epoca” (New Age?), procedendo per gli imperatori persecutori, per arrivare ad allegorie ed esempi di moderni nemici della Chiesa: Lutero (non è il solo Lutero, ma è la personificazione del protestantesimo), il papa di Roma, il malvagio rinnovazionista (vestito da patriarca) e la folla degli eretici spinti da diavoli. All’angolo inferiore destro, l'inferno è raffigurato con la bocca spalancata attraverso la quale un saraceno tende il suo arco.
Naturalmente, con il passare del tempo, appaiono sempre nuovi nemici e nuove possibilità di allegorizzarli, per esempio il comunismo rappresentato da Lenin, o i rinnovazionisti trasformati in ecumenisti e personalizzati nella figura del patriarca Atenagora, come in questa versione pubblicata dai seguaci dell'arcivescovo Gregory del Colorado, una figura che rappresenta l'epitome dell'isolazionismo tra gli scismatici 'super-corretti':
L'icona dell'Arca della salvezza, usa persone vere e riconoscibili presentandole come "allegorie". 

mercoledì 30 agosto 2017

La Croce della Chiesa

GESÙ:   Il Sacerdote malato, che soffre come se questi giorni fossero gli ultimi, è legato alla sua Chiesa. Che può soffrire un vero credente nella Chiesa? Ciò che manca alle Sofferenze della Croce, dirà San Paolo. 

Messaggio di Maria Santissima 


Questa Croce, così pesante per il Mondo di oggi, è la Croce dei non credenti, dei nemici della Chiesa, dei vanitosi che se ne ridono, non sapendo che la Chiesa è vostra Madre, quella che deve consolarvi, quella che voi dovete difendere. La Chiesa è la Madre e la Culla, è la Vergine e il Santo Bambino. Essa è nelle braccia della Madre Santa e Immacolata. E l’Immacolata la guarda come Suo Figlio.

Perché è lei, la Chiesa di Cristo Suo Figlio che deve riunire tutti i suoi figli di tutte le razze, di tutte le religioni. Perché l’Unità, è il Figlio della Vergine Maria, è Lui che la farà. Egli lo ha detto: l’Unità, sono Io che la farò. Solo l’Amore può unire tutto con la Croce del Benamato.

Perché c’è un solo Dio, come una sola Croce.

Tutte le Croci, benedette dai Miei santi Preti, si potranno contare. Io moltiplicherò per cento, per  mille, le Grazie di quelle che sono state erette nell’Amore di Dio senza sperare il beneficio personale del loro irradiamento. Perché Dio dona il Suo Sole di Gloria ai buoni per fare fruttificare i loro talenti, come ai malvagi per essere i Testimoni della loro personale Resurrezione. Dio trasforma tutto ciò che è malvagio per convincere tutti i Suoi nemici che Dio è Bontà e Misericordia. E che la zizzania, per mano di Dio, può ancora diventare il buon Grano.
Con Dio, con il Suo Amore, tutto è possibile. Amate Dio
affinché Dio vi doni il Suo Amore che è Pace e Gioia.

Il vostro GESÙ Salvatore.
Amen.

Io sono il Figlio dell’Altissimo che viene a regnare sulla Terra come in Cielo.

Nella Pace, nella Gioia sarà il Mio Regno futuro. Io desidero che gli uomini partecipino all’elaborazione del Mio Regno: Preparate la strada al Signore!  Nulla si può fare nella discordia. Io sono la Pace.                                   
                            Messaggio di Gesù del 30.08.2017               


Come si può sperare nella realizzazione di un evento così importante se le persone che lo annunciano sono in un disaccordo simile alla gelosia! Perché non vi mettete d’accordo? Colui che si crede più grande della Mia Parola, condanna il Mio Piano, lo mette in pericolo e fa fallire tutto.

La vostra strada è instabile e fragile come la superficie del mare. Io vi sostengo e, come Pietro sulle acque, voi camminerete senza cadere. Ma ecco che state per rigettarMi, perché volersi separare dalla Mia Parola, è ancora tradirMi. Voi dubitate di essere legati alla Mia Parola e, come Pietro, senza di Me, voi affonderete per non rialzarvi mai più.

Camminerete come dei ciechi e nulla si potrà costruire perché Io sono la prima Pietra di ogni costruzione. Chi ha ricevuto la Mia Parola, cammina con essa, perché Io sono la Parola Vivente dell’Eterno PadreIl Padre ha rimesso a Me ogni Potere. Per Me, ogni cosa prende Vita. Io sono la Resurrezione e la Vita. Si, la Vita Eterna.

Quando Io confido la Mia Parola, essa ha lo stesso valore nella bocca di un profeta come in quella di un messaggero: egli deve essere saldo nella sua Fede, perché la Fede viene da Dio. Colui che parla nel Mio Nome è investito del Mio Poteretanto quanto Io gliene concedo.

Nessuno dei prescelti può andare oltre i Doni che Io gli attribuisco. Non andrà oltre, perché egli conosce il valore della Mia Parola. Io lo sorveglio, perché l’ho messo alla prova e continuo a visitarlo. La Mia Fiducia lo sostiene in ogni cosa che Io gli comando, come un vero Soldato di Dio.

Non cercate di farlo andare contro la sua volontà, perché Io lo custodisco nella Mia Santa Volontà.
Colui che Dio sceglie, è tutto di Dio.
Dio è il Primo Servito. 
Amen.

domenica 20 agosto 2017

Messaggio di Nostro Signore che vuole soccorrere coloro che confidano nella Sua misericordiosa bontà.

«Miei cari piccoli amici, 
Io voglio darvi un'idea di quanto soffro, pensando a tante anime che vengono private dell'eterna beatitudine. 
Miei cari piccoli amici, i giorni scorsi sono stati ben terribili, ma quelli che verranno lo saranno ancora di più, poiché il male aumenta con grande intensità, e diventerà tale da oltrepassare ogni misura.
Miei cari piccoli amici, voi porterete la Mia Croce adorabile che vi preserverà da tutti i mali: essa sarà grande o piccola e più tardi Io le benedirò. 
Esse porteranno il nome di Croce del perdono, in primo luogo. In secondo luogo, esse porteranno il nome di Croce della salvezza. In Terzo luogo, esse porteranno il nome di Croce della santa protezione… In quarto luogo, esse porteranno il nome di «Croce calma-flagelli. In quinto luogo, esse porteranno la preghiera:« O DIO, Salvatore Crocifisso, infiammami d'amore, di fede e di coraggio per la salvezza dei miei fratelli». 

Miei cari figli, tutte le anime sofferenti e crivellate di flagelli, tutti coloro che baceranno questa Croce avranno il Mio perdono, tutti coloro che la toccheranno avranno il Mio perdono. L'espiazione sarà lunga, ma un giorno arriverà in Cielo, il Cielo sarà aperto... Io vi avverto in anticipo, Miei cari piccoli amici, affinché voi non siate sorpresi, affinché abbiate tutto il tempo di avvertire i vostri cari e le vostre famiglie.