lunedì 4 febbraio 2019

Redenzione del seme d’Adamo per opera del Figlio, Santificazione operata dallo Spirito, giudizio finale e ritorno di Cristo.

QUADERNI DEL 1943 CAPITOLO 92


16 agosto 1943

   Dice Gesù
   «Sono il "Primogenito di fra i morti" secondo l’ordine umano a divino. Primogenito secondo l’ordine umano perché figlio, per parte di madre, di Adamo, sono il primo generato, della stirpe di Adamo, che sono nato come avrebbero dovuto nascere tutti i figli dei creati dal Padre mio.
   Non sbarrare gli occhi. Maria è nata per volere di Dio senza macchia e questa preservazione è stata voluta giustamente per preparare la mia venuta. Ma senza uno speciale volere, Maria, nata da uomo e donna insieme congiunti secondo la legge della natura, non sarebbe stata diversa da tutte le altre creature venute dalla radice contaminata di Adamo. Sarebbe stata una grande "giusta", come molti e molte altre dell’antico tempo, ma nulla di più. La Grazia, Vita dell’anima, sarebbe stata uccisa in Lei dal peccato d’origine.
   Sono Io che ho vinto la morte e la Morte. Io che ho richiamato in Vita i morti del Limbo. Dormivano. Come Lazzaro, la cui risurrezione adombra questa più vera. Io li ho chiamati. E sono risorti. Io, nato da donna figlia di Adamo, ma senza macchia d’origine, ossia come avrebbero dovuto essere tutti i figli di Adamo, sono perciò il Primogenito, secondo l’ordine naturale, di Adamo, nato vivo in mezzo ai generati morti di Adamo.
   Sono il "Primogenito" secondo l’ordine divino perché sono il Figlio del Padre il Generato, non il creato da Lui.
   Generare vuol dire produrre una vita. Creare vuol dire formare. Io posso creare un nuovo fiore. L’artista può creare una nuova opera. Ma solo un padre e una madre possono generare una vita.
   Sono dunque il "Primogenito" perché, nato da Dio, sono alla testa di tutti i nati (secondo la grazia) da Dio.
   Quando con la mia Morte ho squassato le porte dell’al di là e ne ho tratto i dormenti alla prima risurrezione, ho anche aperto le chiuse dei laghi mistici nel cui lavaggio si deterge il segno che uccide, muore la Morte dello spirito, la vera Morte, e nasce la Vita dello spirito, la vera Vita .
   Sono infine il "Primogenito" di fra i morti perché la mia Carne entrò prima nel Cielo, dove entreranno alla Risurrezione ultima le carni dei santi i cui spiriti attendono nella Luce la glorificazione del loro io completo, come è giusto che sia perché santificarono se stessi vincendo la carne e martirizzandola per portarla a vittoria, come è giusto che sia perché i discepoli sono simili al Maestro per amoroso volere del Maestro, e Io, Maestro vostro, sono entrato nella Gloria con la mia Carne che f u martirizzata per la gloria di Dio.
   Più avanti ti parlerò delle due risurrezioni, viste sempre da voi con1 riferimenti umani, mentre vanno viste con vista spirituale.
   Questa mia Primogenitura divina e umana mi dà, di conseguenza, diritti sovrani, poiché è sempre il primogenito di un re colui che eredita la corona. E quale re più Re del Padre mio?
   Re eterno il cui regno non ha principio né fine e contro il quale nessun nemico ha potere. Re unico senza rivali che mi eleva nel generarmi alla sua stessa sovranità perché Io sono Uno col Padre, consustanziale a Lui, inscindibile da Lui, parte viva attiva, perfetta di Lui. Re santo, santo, santo di una Perfezione tale che è non immaginabile a mente umana. Sfolgora nel Cielo, sulla terra e sugli abissi, dilaga sui monti, investe di Sé quanto è, la santità gloriosa del Padre mio, santità che Noi adoriamo perché è quella da cui siamo generati e da cui procediamo.
   Gloria, gloria, gloria al Padre, Maria, gloria sempre perché da Lui viene ogni bene ed il primo Bene sono Io, tuo Salvatore.
   Il mio regno non è di questa terra, secondo quanto vuol dire regnare sulla terra.
   Ma è Regno della terra. Poiché Io sulla terra avrò regno. Regno palese e vero, non solo spirituale quale è ora e di pochi. L’ora verrà in cui sarò Re solo e vero di questa terra che ho comperata col mio Sangue, della quale sono stato creato Re dal Padre con ogni potere su di essa. Quando verrò? Che è l’ora rispetto all’eternità? E che ti importerà dell’ora quando sarai nell’eternità?
   Verrò. Non avrò nuova carne poiché ne ho già una perfetta. Evangelizzerò, non come evangelizzai, ma con forza nuova, perché allora i buoni saranno non umanamente buoni come lo erano i discepoli della mia prima venuta, ma saranno spiritualmente buoni, e i malvag isaranno spiritualmente malvagi satanicamente malvagi, perfettamente malvagi. Perciò la forma sarà consona alle circostanze, perché se usassi la forma di 20 secoli or sono sarebbe superata, pei perfetti nel bene, e sarebbe offrire modo ai satanici di recare un’offesa che non è permessa recare al Verbo glorificato. Come una rete di maglia fina trascinerò dietro alla mia Luce i giunti alla sottigliezza spirituale, ma i pesanti, per la congiunzione della carne con Satana, i Morti dello spirito che la putredine dell’anima tiene confitti nel fango, non entreranno nella mia Luce e finiranno di corrompersi nella congiunzione col Male e con la Tenebra.
   Per ora preparo il tempo futuro usando singolarmente la Parola che scende dai cieli a dar luce alle anime pronte a riceverla. Faccio di voi i radiotelefonisti intenti a udire l’insegnamento che è perfetto e che avevo già dato e che non muto, poiché Una è la Verità, ma che è stato dimenticato o svisato, troppo dimenticato e troppo svisato perché faceva comodo dimenticarlo e svisarlo.
   Faccio questo perché ho pietà dell’Umanità che muore senza il pane dello spirito. Come ho dato Me per pane dell’anima vostra, così ora porgo la mia Parola per pane del vostro spirito. E ripeto: "Beati coloro che ascoltano la parola di Dio a l’osservano".»

16 agosto, sera. 
   Dice Gesù: 
   «Ho detto che la mia nuova venuta avrà forma e forza nuova consona alle circostanze e ti ho spiegato come saranno allora gli uomini. Il tempo dello spirito deve venire. 
   
L’uomo è partito da una tenebra fonda e da un peso immane di fango, dopo aver perduto la Luce divina di sua propria volontà, ubbidendo alla seduzione nemica il cui vero essere si adombra nel frutto che insegna il Bene e il Male, ossia che ha svelato all’uomo quanto per suo bene Dio aveva nascosto alla materia, alla mente, al cuore. Così puri, così pacifici, così onesti, così pii sareste stati se non aveste morso la triplice concupiscenza che è dolce alla bocca, ma amara allo spirito più dell’aceto e fiele che mi venne porto sulla Croce!
   Piombato dalla dimora paradisiaca sulla terra, schiacciato dalla rivelazione della sua carne profanata dalla lussuria, torturato dal rimorso di avere causato il suo male, angosciato dalla persuasione d’aver suscitato l’ira punitiva di Dio Creatore, l’uomo non era che un povero essere animale in cui si dibattevano e lievitavano tutte le forze inferiori.
   Ti ho già richiamato l’attenzione2 sulla differenza dei precetti dati a Mosè rispetto ai miei, precetti necessari, nella loro urtante crudità, per frenare le tendenze dell’uomo, pezzo di carne appena infuso di un moto animico dato da un’anima ferita a morte e tramortita in un coma spirituale. Il ricordo della Luce perduta, vivendo nel profondo dell’anima, spingeva i passi3 alla luce. Un molto faticoso cammino perché la materia pesa più dello spirito e trascina in basso. Ogni tanto la bontà dell’Eterno dava all’umanità dei "fari" per la traversata tempestosa verso la Luce vera. I patriarchi ed i profeti: ecco i fari dell’umanità cercante il porto di Luce.
   Poi è venuto Quello che Giovanni, l’Amato, chiama "la vera Luce che illumina ogni uomo".
Io sono venuto Luce del mondo e Verbo del Padre e vi ho riportato la Pace col Padre, l’abbraccio che fa ritornare figli dell’Altissimo.
   Io sono che ho riacceso la vita languente dello spirito vostro. Io sono che vi ho insegnato la necessità di nascere nello spirito. Io sono che ho raccolto nella mia Persona tutta la Luce, la Sapienza l’Amore della Triade e ve l’ho portata.
   Io sono che col mio sacrificio ho riannodato la catena, là dove s’era spezzata, saldandovi nuovamente al Padre e allo Spirito di Verità.
   Io sono che, facendo leva del mio patibolo, ho sollevato il vostro spirito giacente nella mota e gli ho dato un potente impulso per procedere verso la Luce di Dio, verso Me stesso che nel Cielo vi attendo.
   Ma pochi nel mondo e nei secoli ne hanno fruito perché il mondo ha preferito sempre più le tenebre alla Luce. Io con la mia atroce morte vi ho ottenuto la venuta dello Spirito perfetto; ma, nei secoli, sempre più l’umanità lo ha respinto, come ha respinto Me, come ha respinto il Padre.
   Come di un liquore che si depura è avvenuto che ciò che è pesante è precipitato al fondo e le parti nette hanno galleggiato. Così, nel corso dei secoli, è avvenuto dell’uomo. Colui che è voluto rimanere carne e sangue è precipitato sempre più in basso, mentre coloro che, aristocrazia del mio gregge, hanno voluto vivere nello spirito, sono divenuti sempre più spirituali. In mezzo, i tiepidi senza nome. Sono due moti opposti della massa. Una parte, e sventuratamente è la più vasta, sempre più assorbe Satana e scende sotto al livello dei bruti. L’altra parte, la esigua, sempre più assorbe Cristo, nutrendosi della sua Parola, che da 20 secoli non tace, e diviene sempre più capace di comprendere lo Spirito.
   Quando Io uso dei mezzi speciali è per accelerare, poiché i tempi stringono, la pienezza dell’ammaestramento della Parola e la pienezza della formazione spirituale dei discepoli veri, dei sudditi veri del Re Gesù Cristo. Non Re dei giudei come ironicamente disse e scrisse un uomo debole che si credeva forte di un povero potere, ma Re del Mondo prima del giudizio del mondo.
   L’uomo, procedendo verso l’ora ultima, deve raggiungere la spiritualità. Ma comprendimi. Dio è spirito, Satana è spirito. Il primo è Spirito di Perfezione. Il secondo è spirito di peccato. La massa, scissa in due per volontà propria, che Dio rispetta, segue ognuna la parte prescelta. I figli dell’Altissimo e fratelli miei scelgono la parte di Dio e per amore nostro spiritualizzano la carne. 1 servi di Satana e figli della Bestia, la parte di Lucifero, e per schiavitù voluta da essi stessi uccidono lo spirito sotto la carnalità, fanno del loro spirito una carne e un sangue corrotti e ripugnanti.
   Quando regnerò sugli e negli spiriti giunti a quella maturazione che ora è di singoli e che allora sarà di tutta la massa dei cristiani veri, Io mi rivolgerò a questa parte soltanto, perfezionandola dell’ultimo ammaestramento con una nuova evangelizzazione, non diversa nel senso, che non può mutare, ma nella forza che allora potranno capire e che oggi non capirebbero. Prova ne sia che devo scegliere speciali creature degne di tanto per sforzo proprio o rese degne per miracolo d’amore.
   Venti secoli fa ho parlato a tutti. Quando il tempo sarà venuto parlerò a questi soltanto, convinto dell’inutilità di parlare agli altri. Comincerà così la selezione degli eletti dai reprobi.
Tu, povera Maria, sei di queste anime rese degne per volontà mia. Di buono non hai che una cosa: la buona volontà d’amore. Ma è quella che mi basta. Su essa posso porre la mia cattedra di Maestro per fare della piccola anima un piedestallo per dire, ridire, e ridire ancora, le parole d’amore e d’invito all’Amore, che guida e salva.
   Verrò con la mia Carne glorificata.
   Ho messo in moto la tua curiosità dicendo questo. Non saresti donna se non fossi4 curiosa. Ma Io dico ciò che credo utile dire per vostro bene e non quello che sarebbe pascolo alla vostra curiosità inutile. Se mi è caro esser Maestro so scegliere fra la Verità quelle verità che vi è utile conoscere e basta.
  Accontèntati perciò di sapere che è giusto che nel Regno dello spirito, i cui sudditi avranno spiritualizzato la carne, sia Re Colui che rivestì il suo Spirito perfetto di carne per redimere ogni carne e santificarla, e santificò la sua di una duplice santità, perché carne innocente, perfettamente innocente, e carne immolata nel sacrificio d’amore.
   Verrò, con la mia Carne glorificata, a radunare le creature per l’ultima battaglia contro il Nemico, giudicherò con la mia veste splendente di Carne glorificata i corpi dei riviventi per l’estremo giudizio, tornerò per sempre al Cielo, dopo avere condannato alla morte eterna le carni che non vollero divenire spiriti; e vi tornerò Re fulgido di un popolo fulgido in cui l’opera del Padre, del Figlio, dello Spirito, sarà glorificata con la creazione del perfetto corpo umano quale il Padre lo fece in Adamo, bello di indescrivibile bellezza, con la redenzione del seme d’Adamo per opera del Figlio, con la santificazione operata dallo Spirito.»
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Nota mia
Non prendete per buono ciò che è scritto di Maria, in quanto modificato dalla chiesa. 

Cosa significa per me/noi consacrarsi a Maria santissima

Messaggio dal crocifisso: 


Lo Spirito Santo attraverso la consacrazione ci apre un orizzonte, ci fa capire che sono figlio di Dio. Quando lo Spirito scende, c’è Maria nel Cenacolo con loro, e questa presenza è molto significativa, è ancora Lei che riallaccia tutto il senso della storia della salvezza come collaboratrice di Gesù, ed è Lei che riceve la pienezza dello Spirito Santo, perché è Sposa dello Spirito Santo. Massimiliano Kolbe ci ha detto: «Più veneri Maria, più veneri lo Spirito Santo; più veneri lo Spirito Santo più veneri Maria», cioè è Lei che praticamente ci aiuta a capire la pienezza dello Spirito Santo, è Lei che ci aiuta a capire il senso della nostra consacrazione come dono e come risposta. – La prima condizione per appartenere alla Milizia dell’Immacolata: “offerta totale di se stesso alla Beata Vergine Maria Immacolata, come strumento nelle sue mani immacolate”.

Identificare, inoltre il concetto di consacrazione con il concetto di missione, perché un milite non deve sentirsi ‘consacrato’ e basta, ma deve continuamente e costantemente essere in missione, come lo era Gesù e Maria. Lei, in attesa del Salvatore, si è messa al servizio e corre da sua cugina, perciò il fine della consacrazione è la missione che ognuno attuerà in base alle iniziative e all’aiuto che Maria potrà dare. Kolbe dice: «Pregheremo insieme perché la Madonna ci indichi quale strada dobbiamo precorrere per avere anche coraggio e andare avanti»

«soprattutto in questi tempi, Dio susciterà delle persone, le quali, per mezzo di una devozione particolare verso la ss. Vergine, santificheranno se stessi e non solo opporranno resistenza agli accaniti nemici di Dio, ma spazzeranno via dalla faccia della terra le eresie, le idolatrie, le empietà, edificheranno il tempio del vero Dio e sproneranno tutti alla vera devozione verso la Madre di Dio. Non è questo lo scopo di tutti i militi dell’Immacolata?» [SK 1129].

l Papa in un’espressione del suo messaggio, dice: «La vocazione cristiana è incontrare Cristo amarlo e farlo amare». Qui troviamo la nostra dimensione personale e missionaria. Chi può aiutarci ad incontrare Gesù Cristo?, solo l’Immacolata, perché chi più di Lei, ci aiuta a farlo amare?. Secondo le indicazioni di Padre Kolbe, nella M.I.

Il ruolo della Milizia dell’Immacolta

La Milizia dell’Immacolata diventa sempre più attuale, più i tempi diventano difficili, più in questo contesto va collocato il concetto di consacrazione, cioè la partecipazione e la collaborazione con Lei. La preghiera quotidiana è un “collaborare con Maria”, in quanto Lei è la prima Collaboratrice con Dio e con Gesù. La Sua consacrazione è quella di essere Madre e Corredentrice, quindi dare vita al Figlio ma nello stesso tempo, partecipare con il Figlio all’opera della Salvezza. Anche i discepoli sono consacrati per partecipare a questa missione e per questo che il milite si consacra. La consacrazione del milite diventa significativa e più ci si consacra e più diventa preso dalla “passione del Regno di Dio”.

Atto di consacrazione solenne (di S. Massimiliano Maria Kolbe)

O Immacolata, Regina del Cielo e della terra,
Rifugio dei peccatori e Madre nostra amorosissima,
cui Dio volle affidare l’intera economia della Misericordia, io [dire il proprio nome], indegno peccatore, mi prostro ai Tuoi piedi, supplicandoTi umilmente di volermi accettare tutto e completamente come cosa e proprietà Tua, e di fare ciò che Ti piace di me e di tutte le facoltà della mia anima e del mio corpo, di tutta la mia vita, morte ed eternità.

Dispone pure, se vuoi, di tutto me stesso, senza alcuna riserva, per compiere ciò che è stato detto di Te: «Ella Ti schiaccerà il Capo» (Gn 3,15), come pure: «Tu sola hai distrutto tutte le eresie nel mondo intero» (Lit.), affinché nelle Tue mani immacolate e misericordiosissime io divenga uno strumento utile per innestare e incrementare il più fortemente possibile la Tua gloria in tante anime smarrite e indifferenti e per estendere in tal modo, quanto più è possibile, il benedetto Regno del SS. Cuore di Gesù.

Dove Tu entri, infatti ottieni la grazia della conversione e santificazione, poiché ogni grazia scorre, attraverso le Tue mani, dal Cuore dolcissimo di Gesù fino a noi.

V. – Concedimi di lodarTi, o Vergine Santissima.
R. – Dammi forza contro i Tuoi nemici. (SK 1331)


lunedì 7 gennaio 2019

Il Piano di Salvezza di Dio e Gesù Redentore

 1. IL PIANO DI SALVEZZA DI DIO 1 E GESÙ REDENTORE 


  1. La vita sulla Terra e negli altri tre mondi o piani del Cosmo (astrale, mentale e akasico o della coscienza) 2 è stata ideata e realizzata da Dio con lo scopo di ampliare continuamente, per mezzo di molteplici incarnazioni 3 , la nostra mente e la nostra coscienza finché non saremo diventati santi. Il Piano della Salvezza di Dio si articola in molti Piani, uno per ogni popolo e addirittura uno per ogni uomo 4 di tutte le epoche. Tutte le religioni del mondo cooperano a realizzarli, ognuna per la sua parte. A questa realizzazione cooperano anche quelle organizzazioni religiose che non credono in Dio come il Buddhismo, perché tutte le strade portano a Dio 5 . Tutte le vere religioni (sono quelle che insegnano l’amore, la giustizia, la pace e il bene tra gli uomini) sono sorelle e perciò devono collaborare tra di loro per il bene dell’Umanità. Tutti gli uomini fanno parte della Famiglia di Dio 6 e perciò tutti siamo fratelli. San Francesco diceva che anche il sole, la luna, le stelle, il vento l’acqua, il fuoco, la madre Terra eccetera sono creature. San Francesco definì sorella la morte 7 . La Fisica moderna ci insegna che tutta la materia vivente o non vivente, incluso i nostri corpi fisici è fatta di atomi. << …Tutto ciò che esiste di materiale (scarpe, navi, topi, persone, stelle eccetera) è fatto di atomi …8 >>. Gli atomi, le molecole, la luce eccetera sono stati creati da Dio, perciò in senso lato si potrebbe dire che tutti gli uomini, tutti i vegetali, tutti gli animali e tutte le cose siamo creature del Padre-Madre-Dio 9 il Creatore di tutti e di ogni cosa. È per tali ragioni che le vere religioni devono sentire il dovere di allearsi “Tutte insieme, nel loro insieme” per servire meglio i piani di Dio per la Salvezza del genere umano, senza alcuna concorrenzialità tra di loro 10 o spirito di separazione non solo dalle altre religioni, ma addirittura da Dio 11 , dalle creature o dalle cose perché Tutto è Uno nella Realtà Assoluta 12 e perciò tutto e tutti siamo uniti da una relazione d’amore 13 , perché Dio è amore 14.

  2. 2. Tutti gli uomini che lo vorranno saranno salvati 15 perché Dio ci ama tutti allo stesso modo; infatti il Signore disse: << …di fronte a me tutte le Anime sono uguali 16 >> La causa di tutti dolori del mondo è Satana; la spiegazione ce la dette il Signore Gesù nel diciannovesimo secolo con la Sua Rivelazione a Jakob Lorber, il suo scrivano Austriaco 17 . Lo spirito di separazione nacque in Satana, come la superbia e gli altri sei vizi capitali : avarizia, lussuria, ira, golosità, invidia e accidia (cioè indolenza, pigrizia e simili); tale spirito di separazione è all’origine “…delle sofferenze del mondo, dei conflitti e delle guerre… 18 “. Lo spirito di separazione è naturalmente anche all’origine delle guerre di religione, delle loro incomprensioni, delle loro inimicizia e della mancanza di collaborazione fraterna, alla quale esse sono, invece, obbligate per servire meglio i Piani di Dio e i bisogni degli uomini, di tutti gli uomini, anche quelli delle altre religioni. Ciascun Piano di Dio prevede delle Varianti 19 in dipendenza delle scelte libere degli uomini e dei popoli. L'uomo può essere paragonato ad un albero dai molti rami, progressivamente meno grossi, poiché la sua Evoluzione si compie attraverso molteplici esistenze sul pianeta Terra per mezzo della reincarnazione e delle correzioni/insegnamenti della legge del karma. L’evoluzione è stata così definita: << Processo per il quale la vita, attraverso a forme sempre più organizzate, esprime gradi sempre maggiori di Mente e di Spirito 20 >>. Per Spirito si intenda Coscienza, perché lo Spirito, cioè la Scintilla Divina che Dio dona ad ogni essere umano, non è soggetta ad evoluzione 21 . La reincarnazione è stata così definita: << Trasmigrazione della individualità 22 in un corpo atto ad esprimere l’evoluzione conseguita allo scopo di conseguire evoluzione 23 >>. La legge del karma o legge di causa e di effetto è stata così definita: << Dicesi “karma” l’insieme degli effetti susseguenti alle cause che l’individuo muove. Tali effetti sono ineluttabili (Vedi “Assenza di libertà”) 24 >>. La legge del Karma o legge di causa e di effetto è stata definita anche così: << Fondamentale legge cosmica per la quale ad ogni causa mossa succede un effetto; ad ogni azione corrisponde una reazione 25 >>. 

  3. 3. La legge del karma assicura che tutto il male ed il bene che l’uomo sulla Terra sia compensato con uguale male - allo scopo di educarlo a non farne più - e uguale bene, allo scopo di gratificarlo per il bene che ha fatto 26.
  4. da qui in poi è il messaggio dal crocifisso: 
  5.  Quando l’evoluzione raggiunta dall’individualità nelle precedenti incarnazioni ed in quella attuale è sufficiente ( coscienza sufficientemente ampliata), ciascun individuo - a qualunque razza, popolo o religione appartenga - è attirato dal Padre a Gesù Redentore 27 , il quale lo prende in cura per redimerlo, per istruirlo e realizzarlo come uomo spirituale, nonché per risuscitarlo nell’ultimo giorno 28 . Nell'opera redentiva di ogni singolo uomo il Signore Gesù è coadiuvato dalla Mamma, Maria di Nazareth, la Corredentrice 29 . La potenza redentrice del Cristo Salvatore è ben nota anche in Oriente perché il Signore interviene ogni anno durante la cerimonia del Wesak: “ All’approssimarsi della data prevista, migliaia di pellegrini si incamminano verso questa valle. Per alcuni il viaggio durerà molte settimane, giungono da Ceylon, dal Tibet, dal Nepal, da luoghi sperduti, attratti dal sacro richiamo. Chi sono ? Sono guide spirituali, sono discepoli e Maestri di ogni ordine e grado appartenenti alle più svariate correnti religiose, filosofiche o esoteriche. Sono lama, guru, sadhu, uomini santi che, con la loro parola contribuiscono alla crescita spirituale di milioni di uomini …”. Quando tutti hanno preso il loro posto “…al centro dell’altare si materializza nel suo Corpo di Luce il Cristo, è venuto ad accogliere il Suo Grande Fratello. Riceverà la benedizione del Buddha e, potenziandola, la riverserà sulla Terra… 30 . Si spera per questi santi uomini ma anche per i loro discepoli che tutti i presenti alla festa del Wesak traggano le dovute conseguenze dalla presenza del Cristo che potenzia la benedizione del Buddha. Parafrasando il Signore Gesù si auspica che tutti costoro abbiano orecchi per intendere ciò che si dice e occhi per vedere. Illustreremo in appositi elaborati le basi della dottrina di Gotama ( o Gotamo ) Siddharta, un grande pensatore, ma anche lui commise degli errori così come evidenzieremo nei predetti elaborati. Come sappiamo, la vita è stata ideata e realizzata da Dio che dona ad ogni uomo una Scintilla Divina 31 del Suo Spirito, ma il Buddha ignorò sia Dio che lo Spirito dell’uomo, la Scintilla Divina, così come l’Anima o Coscienza dell’uomo stesso 32 . L’errore più grande del Buddha fu quello di non parlare di Dio; il suo secondo enorme errore fu quello di non credere nell’esistenza della Goccia o Scintilla Divina (Spirito o Sé) assegnata da Dio ad ogni uomo per animarlo 33 . La Scintilla Divina è la protagonista indispensabile delle
  6. 4. reincarnazioni dell’uomo stesso insieme alla Coscienza, un altro corpo immortale dell’uomo 34 . Inoltre il Buddha - sul tema della soggettività dell’uomo - elaborò la dottrina dell’ impermanenza e questo fu un altro gravissimo errore perché la Scintilla Divina anima l’uomo anche nell’Aldilà e nelle successive incarnazioni sulla Terra e oltre; perciò soltanto l’io umano o piccolo sé creato dalla mente individuale è impermanente perché si cambia ad ogni incarnazione 35 , mentre la Scintilla Divina anima l’uomo in tutte le sue incarnazioni e oltre, ammantata dalla Coscienza dell’uomo stesso 36 . La Scintilla Divina e la Coscienza formano l’Ego dell’uomo; l’Ego è stato così definito: “ Parte più elevata dell’individuo soggetta ad evoluzione. È chiamato <<Ego>> l’insieme della >Scintilla Divina e della <<coscienza individuale>>. L’Ego è quindi ciò che permane dell’individuo quando questi ha terminato l’evoluzione come uomo 37 “. A tutti gli uomini, anche ai Buddhisti, per liberarsi dalla catena delle nascite e delle morti è indispensabile la redenzione spirituale che attua il Signore Gesù Cristo all’interno della Sua stessa Coscienza 38 ; Gesù ha in Sé la potenza dello Spirito Santo, la Grande Madre della Vita 39 . Tale redenzione origina un processo virtuoso nelle varie Comunità degli uomini redenti; infatti gli effetti benefici della Redenzione Cristica si propagano intorno a tali uomini, poiché essi diventano un esempio di vita per gli altri. L’esempio di Gesù in Palestina circa duemila anni fa ci aiuta a fare la volontà di Dio, come fece Gesù il Suo Figlio diletto, senza esercito, senza armi e senza violenze. Il Signore Dio, nella Rivelazione all’inglese Eileen Caddy, avvenuta nel ventesimo secolo a Findhorn, in Scozia, confermò che il Cristo Messia è Suo Figlio e che è il Redentore con queste parole: - << Sta per venire il tempo quando diverranno realtà queste parole: << Il figlio di Dio apparirà in tutta la sua gloria perché tutti possano vederlo >>. Sii pronta perché nessuno conosce il giorno e l’ora. Sii pronta in ogni momento per vedere Lui. Ti dico di non sorprenderti di nulla 40 >>. - << IO SONO sempre con te. Divieni consapevole di Me in ogni momento. Noi siamo Uno, Uno nel cuore, nella mente e nello Spirito. Tu sei perfettamente consapevole della Presenza Divina, il Cristo in te 41 >>. - << Giorno dopo giorno, ti riempi e ti impregni sempre più della coscienza del Cristo. Sei in grado di camminare nella luce e di diventare tutt’uno con essa, finché in te non vi saranno più 

  7. 5. tenebre; e quando tale processo si instaurerà riuscirai a portare più luce nel mondo. Devi renderti conto che tutto questo ha inizio in te… 42 . In tal modo il Signore Dio confermò: a. l’esistenza del Corpo Mistico del Signore Gesù, nel quale tutti gli uomini e tutte le cose sono ricapitolate 43 e che - nello stesso tempo - non ci può salvare senza di Lui 44 . b. che il Signore Gesù è un Essere Divino che fà parte della Santissima Trinità Padre, Figlio Gesù e Madre Spirito Santo 45 ; queste tre Manifestazioni di Dio sono state fatte perché attraverso di Esse l’unico Dio si rende visibile e comprensibile agli uomini con il corpo di uno dei tre Esseri Divini, perché Dio, l’amore 46 non è un “io”, né una persona o un soggetto, ma è il Tutto che Tutto comprende e trascende 47 ed è ovunque e in ognuno 48 ; perciò possiamo trovarlo in noi stessi quando avremo superato l’io umano e l’egoismo diventando consapevoli dei nostri vizi e difetti 49 per mezzo dell’autoconoscenza e dell’auto psicanalisi 50 . Sappiamo che il Signore Gesù accettò di subire volontariamente le violenze di coloro che lo processarono e lo uccisero 51 , ma poi risorse nei tre giorni previsti 52 . L'opera del Cristo continua a svolgersi giorno dopo giorno, finché tutti gli uomini saranno redenti, Ebrei, Buddhisti ed Islamici inclusi 53 . Come operano i tre Esseri Divini, Padre, Figlio Gesù e Madre Spirito Santo ? L’Essere Supremo Dio opera in ciascuno di Loro quando si vuol rendere “ visibile e comprensibile “agli uomini 54 . È uno dei molti miracoli o meglio possibilità, capacità, creatività e potenza dello Spirito di Dio. Quando saremo pronti “…Cristo sorgerà nell’intimo di ogni uomo, appartenga all’una o all’altra religione, all’una o all’altra fede politica. L’uomo si chiama cristiano, quando ama il prossimo suo. Credere di cambiare l’uomo bagnandolo o circoncidendolo equivale a credere di poterlo mutare cambiandogli l’abito. Ma l’opera del Cristo non è fallita. Cristo – la Carità, l’amore 

  8. 6. fraterno – sorgerà nell’intimo di ogni uomo e non già per riconoscimento di una qualsiasi organizzazione religiosa che porti o non porti il suo nome … 55 . Gesù fà parte del sublime destino di ogni uomo, a qualunque razza, religione o popolo appartenga, atei inclusi: Lui, Gesù, riunisce gli uomini in Dio; perciò, uomini e religioni, cercatelo con cuore e mente puri e lo troverete senza bisogno di alcun mediatore perché Egli dice a ciascun uomo: “Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete; bussate e vi sarà aperto; perché chiunque chiede riceve, e chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto 56 ”. Avendo in mente quel giorno in cui si compirà il nostro destino, uomini e donne di tutte le religioni e di tutte le nazioni decidiamoci a vivere al meglio delle nostre possibilità – e così Dio è contento - come Gesù Cristo ci suggerisce 57 . 

  9. 1 Isaia 46, 9-13 ; 51, 4-8 e 56, 1
  10.  2 Cerchio Firenze 77, Dizionario del Cerchio, pagine 64-65 (Cosmo) e Le grandi verità ricercate dall’uomo, pagine 175- 180 (Evoluzione dopo il trapasso), Mediterranee 
  11. 3 Cerchio Firenze 77, Dizionario del Cerchio, pagine 238-240 (Reincarnazione) e Per un mondo migliore, pagina 205 (Corpo akasico uguale Coscienza), Mediterranee
  12. Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggio del 27 Agosto, Amrita 
  13. Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggio del 17 Giugno, Amrita 
  14. Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggio del 4 Settembre, Amrita 
  15. 7 Samuele Duranti, Preghiere di Francesco D’Assisi, pagine 129-130, Edizioni Porziuncola
  16. Paul G. Hewitt, Fisica per concetti, pagine 238-241, Zanichelli 
  17. Eileen Caddy, La Voce di Dio a Findhorn, pagina 103/104, Mediterranee 
  18. 10 Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggio del 16 Marzo, Amrita 
  19. 11 Eileen Caddy, Messaggi del 29 Maggio e del 12 di Settembre, Amrita 
  20. 12 Cerchio Firenze 77, Dizionario del Cerchio, pagine 71-72 (Dio) e pagine 296-297 (Tutto; Tutto è perfetto ; Tutto- Uno-Assoluto), Mediterranee 
  21. 13 Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggio del 12 Settembre, Amrita 
  22. 14 Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggio del 17 Luglio, Amrita 1
  23. 15 Jakob Lorber, Il Signore parla, pagina 178, Armenia 16 Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggio del 16 Maggio, Amrita 
  24. 17 Jakob Lorber, Il Signore parla, pagine 157-163, Armenia 18 Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggio del 12 Settembre, Amrita 
  25. 19 Cerchio Firenze 77, Dizionario del Cerchio, pagine 301-304 (Varianti), Mediterranee 
  26. 20 Cerchio Firenze 77, Per un mondo migliore, pagina 206 (Evoluzione) e pagina 210 (Legge di Evoluzione), Mediterranee 
  27. 21 Cerchio Firenze 77, Per un mondo migliore, pagina 207 (Goccia o Scintilla Divina – Spirito – Sé), Mediterranee 
  28. 22 Cerchio Firenze 77, Per un mondo migliore, pagina 208 (Individualità), Mediterranee 
  29. 23 Cerchio Firenze 77, Per un mondo migliore, pagina 214 (Reincarnazione), Mediterranee 
  30. 24 Cerchio Firenze 77, Per un mondo migliore, pagina 209 (Karma), Mediterranee 
  31. 25 Cerchio Firenze 77, Per un mondo migliore, pagina 209 ( Legge di causa e di effetto), Mediterranee 2
  32. 26 Cerchio Firenze 77, Le grandi verità ricercate dall’uomo, pagina 49 (Mantra del Karma), Mediterranee 
  33. 27 Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggi del 24 e 25 Dicembre, Amrita 
  34. 28 Vangelo di Giovanni 6, 43-44 
  35. 29 Maria Valtorta, L’Evangelo come mi è stato rivelato, volume VI°, pagina 284, CEV srl, Isola del Liri 03036, Italia 
  36. 30 Giuditta Dembech, Conoscere il Wesak, pagina 16, L’Ariete 
  37. 31 Cerchio Firenze 77, Per un mondo migliore, pagina 207 (Goccia o Scintilla Divina – Spirito – Sé), Mediterranee 
  38. 32 Cerchio Firenze 77, Dizionario del Cerchio, pagine 28/29 (Anima); Per un mondo migliore, pagina 205 (Corpo akasico uguale coscienza), Mediterranee 
  39. 33 Cerchio Firenze 77, La Fonte preziosa, pagina 267, Mediterranee 3
  40. 34 Cerchio Firenze 77, Per un mondo migliore, pagina 205 (Corpo akasico uguale Coscienza), Mediterranee 
  41. 35 Cerchio Firenze 77, Per un mondo migliore, pagine 208-209 (io), Mediterranee 
  42. 36 Cerchio Firenze 77, Per un mondo migliore, pagina 208 (Individualità), Mediterranee 
  43. 37 Cerchio Firenze 77, Per un mondo migliore, pagina 206 (Ego), Mediterranee 
  44. 38 Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggi del 24 e 25 Dicembre, Amrita 
  45. 39 Tommaso apostolo, Il Quinto Vangelo, trad. Mario Pincherle, pagine 101-105, Macroedizioni 
  46. 40 Eileen Caddy, La Voce di Dio a Findhorn, pagina 109, Mediterranee 
  47. 41 Eileen Caddy, La Voce di Dio a Findhorn, pagina 144, Mediterranee 4
  48. 42 Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggio del 25 Dicembre, Amrita 
  49. 43 Vangelo di Giovanni, capitoli 1, 14, 15 e 17 
  50. 44 Vangelo di Giovanni, 12, 30-36 ; 14, 6-31 ; 15, 1-17 ; 16, 21-33 ; capitolo 17 
  51. 45 Jakob Lorber, Il Signore parla, pagine 36-45, Armenia. La Grande Madre Spirito Santo apparve a due pastorelli, Melania e Massimino il 19-9-1846 a La Salette in Francia. Si veda Giuseppe Barbero, La Vergine a La Salette, San Paolo, ma la Chiesa Cattolica ha erroneamente attribuito tale Apparizione alla Madonna 46 Eileen Caddy, la voce di Dio a Findhorn, pagina 42, Mediterranee 47 Cerchio Firenze 77, Dizionario del Cerchio, pagine 71/72 (Dio) e pagine 296-297 (Tutto ;Tutto è perfetto; Tutto-Uno- Assoluto), Mediterranee 
  52. 48 Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggi del 28 Marzo e del 17 Luglio, Amrita 
  53. 49 Cerchio Firenze 77, La voce dell’ignoto, pagine 45-50, Mediterranee 
  54. 50 Cerchio Firenze 77, Dizionario del Cerchio, pagine 35-36 (Autoconoscenza) e pagina 37 (Autopsicanalisi), Mediterranee 
  55. 51 Vangelo di Matteo, capitoli 26, 27 e 28 
  56. 52 Maria Valtorta, L’Evangelo come mi è stato rivelato, volume X°, pagina 171-175, CEV srl, 03036 Isola del Liri (FR) ; Vangelo di Luca, capitolo 24 
  57. 53 Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggi del 25 e 25 Dicembre, Amrita ; Cerchio Firenze 77, Le grandi verità ricercate dall’uomo, pagine 160-161 (“Il ritorno” del Cristo), Mediterranee 54 Jakob Lorber, Il Signore parla, pagina 40, Armenia 5
  58. 55 Cerchio Firenze 77, Maestro perché ?, pagine 239-240, Mediterranee 
  59. 56 Vangelo di Matteo 7, 7-8 
  60. 57 Maria Valtorta, L’Evangelo come mi è stato rivelato, Vol. IV°, pagina 319, CEV srl, 03036 Isola del Liri (FR) 6

giovedì 13 dicembre 2018

La chiesa deve proclamare La Spirito Santo

Così mi ha detto Gesù oggi - 

Messaggio di Gesù dal crocifisso. 

Il messaggio per me è tra i due asterischi e in evidenza



Il Signore chiede a tutti gli uomini di sup­plicare insieme la venuta dello Spirito Santo «attraverso le vostre preghiere, i vostri sacrifi­ci e le lacrime! Lo manderò di nuovo e questo succederà in un modo evidente, efficace che su­sciterà stupore nel mondo e porterà la Chiesa alla santità».

«Dì al Papa che è mia volontà che il mondo cristiano implori lo Spirito Santo, la pace e il Suo regno nei cuori». 

Questo ha chie­sto il Signore a Conchita esattamente 80 anni fa. «Soltanto questo Spirito Santo può rinnova­re il volto della terra; Egli porterà ai cuori la luce, l’unità e il vero amore… * La Chiesa deve proclamarLo, le anime dovrebbero amarLo, tut­to il mondo sia consa­crato a Lui e il mondo vivrà la pace e l’effetto morale e spirituale più profondo anziché il male che lo tormenta».*


mercoledì 12 dicembre 2018

Sostenere la causa del­l'Eterno

Messaggio dallo Spirito Santo.

Ciononostante il mio diletto non abbandona la co­munità ecclesiale, acquistata con il suo sacrificio, e nep­pure io, che continuamente la guardo come madre e pro­tettrice: vogliamo che fioriscano in essa altre anime pron­te a difendere la gloria del sommo sovrano e a guerreg­giare contro l'inferno per scompigliare ed abbattere i suoi abitanti. * Quindi, bramo che tu ti disponga a ciò con l'aiu­to divino, che non ti meravigli della forza dell'avversario né ti avvilisca per la tua miseria e povertà. Sai già come la sua rabbia contro di me sia stata più grande di quella nutrita contro qualsiasi altra persona, o meglio contro tut­te insieme, ma ugualmente lo sgominai con la potenza su­perna; allo stesso modo, dunque, tu potrai fargli fronte. Impegnati a sconfiggerlo per quanto ti spetta, e così l'Al­tissimo ti preparerà per le lotte future. Sappi che la Chie­sa cattolica non sarebbe arrivata alle angustie del tempo presente, se molti dei suoi figli nutriti e cresciuti nel pro­prio seno si fossero preoccupati di sostenere la causa del­l'Eterno.*

venerdì 7 dicembre 2018

La venuta intermedia di Gesù




Messaggio del 07/12/2018


Duemila anni fa venni sulla terra dal seno di Maria santissima, mia Madre, ora verrò a voi soltanto attraverso il suo cuore immacolato.

sabato 10 novembre 2018

La vera chiesa di Cristo non falsamente ma veramente profetica


Messaggio dell'angelo custode : 
 
- Colui che regge la chiesa e la rende Santa non è Pietro ma Cristo, tutto nella chiesa si fa in nome per conto di Cristo e nulla si fa in nome di Pietro che è solo uno degli Apostoli. Ma chi scrive nell'articolo deve difendere la sua parte ancora contro la verità di Cristo vero fondamento della chiesa, a lui è stato insegnato così e crede in quello che gli stato insegnato, ma la Verità è un altra.

(Gv 20,1-9)."Il primo giorno della settimana, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di mattino, quando era ancora buio, e vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro. Corse allora e andò da Simon Pietro e dall'altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’hanno posto!». Pietro allora uscì insieme all'altro discepolo e si recarono al sepolcro. Correvano insieme tutti e due, ma l’altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. Si chinò, vide i teli posati là, ma non entrò. Giunse intanto anche Simon Pietro, che lo seguiva, ed entrò nel sepolcro e osservò i teli posati là, e il sudario – che era stato sul suo capo – non posato là con i teli, ma avvolto in un luogo a parte. Allora entrò anche l’altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette. Infatti non avevano ancora compreso la Scrittura, che cioè egli doveva risorgere dai morti. I discepoli perciò se ne tornarono di nuovo a casa"

Come riportato dall'articolo vi è una curiosa gara tra i due apostoli, per giungere al sepolcro, il problema è che lo scrivente Giovanni, pone questa gara come se fosse cosa importante e lo è; è Giovanni che sottolinea la questione, non è in accordo a Pietro che afferma questo, no, lui lo dice per verità, perchè Giovanni spinto dallo Spirito Santo vuole dire la verità, non quello che altri anche gli stessi apostoli si sono messi in testa, che il capo sia Pietro. E si nota che è così, per una fatto singolare, quando Gesù era al lago di Tiberiade dopo la resurrezione Pietro stizzito per la presenza costante di Giovanni dice a Cristo, "ma di costui che ne facciamo?" netta presa di distanza e chiara volontà di allontanare l'apostolo giovane dal gruppo degli apostoli. Cristo risponde molto stizzito, "posso fare delle mie cose quello che voglio?" , poi aggiunse "tu vai a pascola il mio ovile" come per dire preoccupati del ovile e non ti preoccupare delle mie scelte.

Quindi Giovanni sottolinea una verità che nessuno vuole far emergere, perchè certamente ne Pietro ne gli altri, fa piacere che questa verità emerga, vuole testimoniare chi è il vero primo, e lo fa in questo modo un po particolare, del sepolcro, anche quando Gesù parla del più piccolo in riferimenti ai bambini in realtà non parlava di bambini ma degli stessi apostoli perchè il discorso lo fa agli apostoli, e questo è un chiaro riferimento ancora una volta a Giovanni.

"E il Signore disse: «Su questa pietra costruirò la mia Chiesa» (Mt 16,18)"
"Malgrado ciò, sull’umile Pescatore di Betsaida, il suo Vicario su questa terra, il Cristo edifica l’Edificio spirituale sommo. E tuttavia il vero Capo – invisibile – non poteva che restare il Cristo, perché dal suo costato trapassato, Lui pendente dalla Croce, veniva generata la Chiesa, mediante il sangue e l’acqua fuoriusciti dalla sua piaga (cfr Gv 19,34). E in quell’atto supremo non Pietro stava presso la Croce, accanto alla Madre Addolorata, ma il Discepolo amato, che la mattina di Pasqua sarebbe arrivato per primo al sepolcro.

Messaggio della Madonna: 

"Non si elegge chi gli ha detto non una ma diverse volte mi sei di scandalo, ne chi tu dici di essere un satana, è una contraddizione." Che Pietro abbia detto Gesù era figlio di Dio perchè lo Spirito Santo in quel momento lo ha illuminato sicuramente è vero, ma questo non significa che Cristo lo abbia eletto a primo apostolo, visto che aveva quel genere di atteggiamento. E non solo, Cristo  avrebbe detto a tutti: "nessuno è primo", prima di affermare questo concetto. Quindi c'è un illogicità."

ugualmente succede oggi - abbiamo la falsa chiesa profetica

questa chiesa profetica è fatta dai preti profetici, attorniati dai laici profetici: sempre impegnati nell'ultima frontiera del sociale, preoccupata dei poveri, ma frequentante i salotti radical-chic. Sì, perché questa chiesa profetica piace tanto agli snob, ai ricchi; a quelli che, stanchi del loro benessere, sono preoccupati che la chiesa si preoccupi dei poveri. La televisione in questi anni, a livello nazionale e locale, ha accolto solo i preti così, i preti profetici, i vari don Gallo per intenderci, quelli sempre sul bordo della obbedienza alla Chiesa, quelli innovativi e rivoluzionari, perché profetico per loro è questo. La televisione ha dato a questi preti i programmi televisivi, e questi preti, proiettati nell'ultima rivoluzione del futuro, hanno bombardato di dottrine false gli spettatori, tanto che questi ormai credono che la Chiesa sia veramente questa rivoluzione permanente.